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lunedì, 06 novembre 2006
Chiuso un regno se ne aprono altri
www.piazzaminerva.it
Non è la stessa cosa ma spero comunque di vedere traccia del passaggio di qualcuno di voi.
Un abbraccio
Marco R.
Scritto da Arkadius | alle ore novembre 06, 2006 18:35
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giovedì, 20 aprile 2006
Something has left my life
And I don't know where it went to
Somebody caused me strife
And it's not what I was seeking
Cranberries - Empty
Chiudo i cancelli.
Non so se sarà scelta temporanea o meno, non ho modo di capirlo.
Questo Regno l’avevo costruito per dar voce ai miei pensieri al galoppo in un momento di crisi, ora tante cose sono cambiate e pare che uno stato d’animo cupo non mi sia più fecondo di languori poetici. Esatto, al momento non ho nulla da scrivere. Non qui almeno.
Ho bisogno di restaurare la mia esistenza attuale perché comincia ad assomigliare ad un vecchio mobile crivellato dalle tarme. Così non si va avanti e perciò applico i classici “estremi rimedi” per neutralizzare mali della stessa categoria.
Forse, tramontate le angosce, tornerò a vedere questo luogo con occhi nuovi. Per ora volto le spalle e basta.
Dolci Sogni
Scritto da Arkadius | alle ore aprile 20, 2006 10:09
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mercoledì, 12 aprile 2006
Pluviôse, irrité contre la ville entière
C.BaudelaireQuesto, Amici miei, è ufficialmente “Mal de Vivre”!
Per l’occasione accuratamente depurato da qualunque accezione poetica, per giunta!
Si, perché questa è solo apatia, bulimia di emozioni che non saziano, assenza di stabilità e un superbo senso di disillusione che si trascina come una carcassa putrefatta.
Ho l’anima appiccicosa e gusta e non riesco a placare questa nausea fangosa.
E non ho scuse, ne alibi atroci a cui imputarla. Tutto è splendidamente imperfetto come sempre, solo che stavolta l’assenza di una sorta di compiuto è quasi intollerabile.
Dovrei rimettere a posto le cose ma non ho voglia e l’unica energia è quella che rode il mio tempo.
Devo trovare il modo per ammainare i miei pensieri…
Scritto da Arkadius | alle ore aprile 12, 2006 00:26
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giovedì, 30 marzo 2006
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
F.Guccini - L'Avvelenata
Odio il buonismo e l'ipocrisia: questi sono dati di fatto che non vorrei cambiare.
I ridicoli bambolotti con le loro idee di peluche mi snervano e contribuiscono a distruggere preziose vestigia di stima verso il prossimo.
Loro hanno idee cosi perfettamente acuminate che ci si sono cavati gli occhi in un gesto da martiri da operetta. Ciechi nella loro bellezza indiscussa e inattaccabile non aprono la mente nemmeno se gliela scardini e rotolano giù per la retta via incuranti di tutto e di tutti. Fanno danni ma mai per colpa loro.
La mia via non è mai tanto retta e a volte innesto anche la retromarcia. Ma io sono uno stronzo che si gingilla con i propri difetti, superbo perché conscio della propria imperfezione, cinico perché volenteroso nel cercare una propria filosofia di vita senza comprarne una al supermercato.
Io sono l’Uomo Nero che turba i sogni di voi poveri bimbi, e poco importa se voi angioletti immacolati avete gettato parte dei miei nel tritacarne quando vi siete stufati di giocherellare con quei nuovi balocchi colorati.
Adesso sono un vulcano pronto a esplodere per ricoprire di fuoco quel che comincia davvero a seccarmi. Tutta questa trivialità mi ha caricato di troppe consapevolezze amare e ho voglia di divertirmi un po’ anch’io.
Spostatevi se ci riuscite.
Così è.
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 30, 2006 02:03
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martedì, 21 marzo 2006
Questi giorni son giorni che vivo a metà
Negrita - In un Mare di Noia
Ciò che più mi irrita, in certi pomeriggi, è il tocco oleoso della noia.
L’avvelenamento da tedio è qualcosa che mi fa sentire un esule dalla realtà, mi sembra che il senso di tutto sia legato ad un filo sottile e ridicolo.
Ho perso troppo tempo a studiare le fauci degli eventi e ora fingo consciamente di non curarmene. Ho anche imparato a credere che i loro morsi non possano sbranare via pezzi essenziali delle mie convinzioni.
Tutto è confusione e mancanza di stabilità e, anche se il disordine ha il suo indiscutibile lirismo, comincio davvero ad averne fin sopra i capelli.
Niente è più volgare delle emozioni quando si guastano e si coprono di polvere.
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 21, 2006 16:12
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venerdì, 17 marzo 2006
Novis te cantabo chordis
O novelletum quod ludis
In solitudine cordis.
C.BaudelairePer fortuna non sono un santo!
Pertanto smetterò di prostituire la mia natura a quella lunga serie di aspettative mascherate, occasionali amanti che si fregiano del nome di Dovere e Buon Senso.
Raccolgo gli abiti gettati vicino al talamo della stasi dove si è appena consumato l’ennesimo orgasmo di fraintendimenti più o meno volontari. Mi rivesto con un po’di fresca dignità di stagione, serenità pudica che ogni tanto oppongo con gioia alla sfacciataggine delle speranze d’occasione. La loro oscenità mi annoia.
Interrompo questo spregevole coito di illusioni e mi dedico ad un amplesso istintivo che amoreggi con l'alternanza dei miei umori lunatici.
La castità del cinismo mi sottrae ad infinite orge di paranoia, ed è quello che mi serve.
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 17, 2006 18:11
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martedì, 14 marzo 2006
Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle
che senso hanno dentro al rumore di questo treno,
che è mezzo vuoto e mezzo pieno
Generale – F.De Gregori
Monto di guardia sul confine dei miei giorni. Ovunque è quiete, forse quella che precede i grandi attacchi…oppure monotonia e basta, difficile dirlo.
Non distanti ci sono trincee dalle quali spuntano speranze di ogni colore. Hanno divise così difformi che non distinguo tra loro quelle che mi sono nemiche. Non posso che fissarle, aspettando.
Imbraccio la penna scoprendomi un cecchino vile e inetto, il mio è un raggio miope e fatica a focalizzarsi sui bersagli giusti. Forse sono troppo veloci.
Non so.
Quel che so è che c’è sempre la terra di nessuno: davanti, dietro, intorno a me.
Il perimetro, di discrete proporzioni, è popolato da una carneficina emotiva, errori caduti, progetti feriti a morte e, naturalmente, le dirompenti deflagrazioni dell’orgoglio.
Bum!
Tengo la zona ma sono a corto di strategie, e forse è meglio così.
Ho sentito dire che nelle guerre di posizione è più importante rimanere Vivo…
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 14, 2006 12:23
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lunedì, 06 marzo 2006
It's the grooviest thing
It's the perfect dream The Cure - Lovecats
Qualche anno fa mi sarei goduto il tepore di questi giorni insensati con l’indolenza di un gatto al sole.
Oggi no, sono più stupido e intransigente. L’età ha reso acuminati gli artigli del mio carattere aguzzando convinzioni impossibili da ritrarre.
Ogni cambiamento mi rende un animale differente ma, nel mio intimo, non posso sopire l’ancestrale territorialità dei felini.
Odio non potermi mantenere in precario equilibrio. Odio non riuscire a cadere sempre in piedi. Più di tutto odio l’impossibilità di bucare un certo tipo di tenebre.
Forse è stato il candido profumo del muschio in cui mi sono adagiato a rendermi complice delle mie visioni, adesso è opportuno che mi affidi a sensi meno sleali.
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 06, 2006 17:22
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giovedì, 02 marzo 2006
Bisogna avere un caos dentro di sé per generare una stella danzante
F.Nietzsche
Proponendomi di considerare sacro il disordine del mio spirito, dietro consiglio del Veggente, sono giunto a renderlo concreto come non avrei mai creduto.
Adesso la liturgia delle farneticazioni ha un suo ritmo e non mi curo più che suoni armoniosa a presunti adepti. Ho l’impressione di aver sognato oltre un certo limite, cadendo in un vortice inesplorato che si nutre di regole differenti da quelle che applicavo. Inaspettatamente sento di averle imparate in fretta.
Questo compasso dal vertice neutrale disegna geometrie splendide, io le vedo perfette nella loro invisibilità parziale.
Forse per far Magia era davvero sufficiente roteare i trucchi nel verso opposto. Che piaccia o no.
Scritto da Arkadius | alle ore marzo 02, 2006 00:42
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martedì, 28 febbraio 2006

Vanno le nuvole coi giorni di ieri
Guardale bene e saprai chi eri
A.Branduardi - Domenica e Lunedì
Oggi c’è un pertugio di primavera nell’aria e il ronzio greve della stanchezza mi usurpa la mente.
Riprendendo coscienza dopo un sonno alterato ho realizzato di aver scovato molto del mio essere di un tempo, e in fondo sono solo di qualche anno più vecchio. Non è che sia poi molto grave.
Nel recente passato ho cercato ripetutamente di arrivare a questo equilibrio, una simmetria surreale che ho raggiunto solo dopo aver smesso di cercarla. Tutto accade come nel migliore degli scherzi, i miei giorni si sciolgono come uova di pasqua.
Nelle ore di cioccolato vivo un’ebbrezza crepuscolare, effimera e dolciastra. Mi piace abbastanza, direi che ha un buon sapore e un retrogusto argentato.
Sa di quiete, se non si guasta è una lieta sorpresa.
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 28, 2006 17:11
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martedì, 21 febbraio 2006
Critico, m'arrampico su cattedre che non mi spettano e mi accorgo solo dopo un attimo che esagero : ma come al solito il danno fatto è irreparabile, la storia è irreversibile, la mia memoria è labile e lavabile..
Abito quest'ombra con contratto ad equo-canone pagando la pigione all'abitudine e prendendo l'eccezione come regola di vita : sto di casa a pianterreno e gioco a fare lo stilita..
Frankie Hi Nrg Mc - Autodafè
Sono scivolato su una nuova buccia di apatia.
Questo succede perché non so mai dove dirigere i miei passi, è una mia caratteristica.
Veramente mi ingegno per porre fine a questa mancanza ma ogni volta che prendo la mira per scoccare nella giusta direzione ho l’impressione che l’orizzonte si sposti. Se non miro non si sposta nulla ma ovviamente non faccio comunque centro.
C’è un che di fastidioso in tutto questo perché ogni giorno mi fa sentire un po’ più alieno e non è in questa eccentricità forzata che trovo la mia dimensione.
Non si tratta di piangersi addosso, per carità, però non sarebbe male se ogni tanto le cose fossero meno difficili e fumose…
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 21, 2006 14:33
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giovedì, 16 febbraio 2006
Questa misteriosa circostanza per cui le cose del nostro passato continuano ad esistere anche quando escono dal raggio della nostra vita, e anzi maturano, portando frutti nuovi ad ogni stagione, per un raccolto di cui noi non sappiamo più nulla.
La persistenza illogica della vita.
A. Baricco - Questa Storia
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 16, 2006 02:20
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lunedì, 13 febbraio 2006

Don't move
Don't talk out of time
Don't think
Don't worry
Everything's just fine
Just fine
U2 - Numb
C’è questa sorta di lieve autismo intermittente che mi prende ogni tanto. In pratica non riesco bene a tenere i contatti con la gente, le miei idee sembrano alternarsi a movimenti più lenti o celeri, comunque ad una velocità diversa.
La confusione prende una forma simile alla sonnolenza, se non mi tengo su regimi di iperattività mi viene voglia di dormire.
Adesso mi bruciano gli occhi dietro queste lenti che mi sono imposto quando sto davanti al PC.
Ho voglia di un altro caffè, il quinto della giornata se non sbaglio.
Il mio cervello agita una quiete paragonabile a quella dei vulcani…
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 13, 2006 17:07
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sabato, 11 febbraio 2006
Take me down
To the paradise city
Where the grass is green
And the girls are pretty
I want you please take me home
Guns'N'Roses - Paradise City
In certi momenti hai l’impressione di trovarti ad attraversare un periodo speciale, che ti cambierà per sempre le carte in tavola. Comunque, il più delle volte, si tratta solamente di un mezzo inganno che la tua mente, assetata di trasformazioni, gioca alla tua personalissima versione della realtà.
Praticamente sto facendo i giochi di prestigio a me stesso, ben conscio di conoscerne i trucchi. Però mi piacciono comunque.
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 11, 2006 20:05
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domenica, 05 febbraio 2006
E me ne vorrei andare
E finalmente giungere
G. UngarettiUhm…dove vado?
Ho delle difficoltà a procedere e, quel che più pesa, ho smagnetizzato l’ago della coerenza.
Almeno mi pare.
Non so.
Ho la sensazione di camminare a passi laterali per trovare nuove soluzioni al sentiero più battuto. A tratti mi è apparsa come una buona scelta.
Non sono sicuro di saperlo fare, i miei istinti si orientano sempre in modalità automatica e, mentre li dirotto, il timone di ogni certezza è così sfuggente da scorticarmi le mani.
Ho decisamente voglia di cambiare lido ai miei pensieri.
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 05, 2006 19:28
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giovedì, 02 febbraio 2006
Ci sono due specie di persone
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita
Ci sono gli Attori
E ci sono i Funamboli
Maxence Fermine - Neve
Scritto da Arkadius | alle ore febbraio 02, 2006 16:23
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sabato, 28 gennaio 2006
Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,
il sorriso degli specchi è già finito,
nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito
F. Guccini - Un Altro Giorno E' Andato
Sto ascoltando quello che la gente definisce Acid Jazz e trovo che non sia male. Il nome mi forma in testa l’immagine di un sassofono corroso che non ha nulla di appetitoso ma il suono è meglio, rilassa e psicadeleggia.
Ho pensato che questo genere di note si sarebbero mischiate bene con dell’incenso e avevo ragione.
Ho pensato che della vodka avrebbe reso ancora più stabile la fusione d’atmosfere e anche qui non mi sbagliavo.
Ho altresì pensato che la vodka calda faceva schifo, concetto che mi ha portato a switchare volentieri su quella sostanza rossa in una bottiglia ricoperta di sughero.
Al momento, dunque, bevo del mirto in un curioso cilindro di vetro che, sebbene non sembri particolarmente pulito, ha quella forma affusolata che da un tono. Non ho nemmeno idea di come si possa chiamare questo tipo di bicchiere.
Fuori credo nevichi ancora…le serate in casa danneggiano gravemente la mia psiche…
Se domani non smette sistemo gli sci alla macchina o mi compro uno slittino a motore: uno di quei cosi a trazione rennifera anteriore magari…
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 28, 2006 01:13
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venerdì, 27 gennaio 2006
Dimenticare vuol dire
permettere che il passato ritorni
(Primo Levi)
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 27, 2006 14:23
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martedì, 24 gennaio 2006
Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le paroleF. De André – Un Matto
Ci sono periodi fatti di pensieri migratori che sono agili come le rondini e ugualmente imprevedibili.
Essi dominano senza sforzo ogni rotta del tempo ma con altrettanta maestria non fanno mai del presente il loro cielo.
Talvolta ho la fortuna di scorgerne un nido, sotto i portici d’ombra del ricordo o sui rami lontani dell’ambizione e in quei momenti mi illudo di averli raggiunti.
Mi illudo…appunto...
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 24, 2006 18:49
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mercoledì, 18 gennaio 2006
Meglio immaginarsi che viversi
Bluvertigo - Forse
In questo tratto di strada non ci vedo nulla di poetico. Di fascino non parliamone proprio.
Una serie infinita di date grigio asfalto danno consistenza al manto e l’orizzonte è uno sbadiglio nebbioso e del tutto impercettibile.
Sembra uno di quei tragitti infiniti in cui correre o rallentare produce lo stesso effetto, ad un eternità dalla vita reale sia da una capo che dall’altro.
Sono così disorientato che non ho nemmeno il fiatone, vado solo avanti con una percezione alterna dei passi che faccio.
Mi piacerebbe avere una bussola al posto del cuore e un radar nella mente.
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 18, 2006 16:57
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domenica, 15 gennaio 2006
E sugli spigoli,
voglio giocare con la pelle sugli spigoli,
voglio rischiare ad aggrapparmi sugli spigoli,
cadendo a vuoto sempre solo sugli spigoliSubsonica – Onde Quadre
Io sono una Lama.
La mia natura sottile può tagliare o comunque offendere con una certa efficacia chi non sa trattarla, sottoscritto compreso.
Tuttavia trovo che, sotto la giusta luce, all’inclinazione appropriata, scintilli e lampeggi a dovere e di certo sfavilla impeccabile quando incrocia il filo con ferri all’altezza della situazione.
Spiriti simili vanno riposti nello stesso cassetto: così vuole la buona creanza. Se in certi tempi l’ho pensata diversamente si vede che mi sono sbagliato.
Peluche e nuvole di cotone sono piacevoli, morbidi e teneri…però provate ad affilarci adeguatamente un rasoio e ditemi cosa ne esce…
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 15, 2006 11:08
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venerdì, 06 gennaio 2006
Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti
Per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza
F. Battiato - Personalità Empirica
Mi rimbomba la testa in questa ovatta d’influenza, sembra di aver premuto troppo a lungo i pugni sugli occhi.
Il mondo ha perso molti dei suoi profumi e quelli rimasti presentano gradazioni che non riconosco.
Percepisco tutto ottusamente rallentato, come un miraggio instabile dai contorni indistinti.
Strane nozioni spuntano da queste ore malsane, non è nemmeno così sgradevole spiccarle.
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 06, 2006 15:26
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lunedì, 02 gennaio 2006
Finii per giudicare Sacro il disordine del mio Spirito
Arthur Rimbaud
Attimi blu come il cobalto si affiancano ad altri di un verde opalescente o a fosfori brillanti screziati di ombre nere.
Il tempo è una fantasmagoria cubica di immagini rubike, non conosce sosta e scatta in settori con movimenti che vorrei più armonici. Mi è gradito il fatto che la facciata non abbia ancora scelto un unico colore, monotono.
Intanto mi ingegno a percepire il cromatismo adatto a cesellare il mio nome, mentre i sentimenti assumono la forma irregolare del pensiero.
Posseggo momenti deliziosamente contorti come i tasselli di un ideale rompicapo.
Scritto da Arkadius | alle ore gennaio 02, 2006 16:43
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giovedì, 29 dicembre 2005
La noia, per me, è propriamente una specie di insufficienza
o inadeguatezza o scarsità della realtà
A.Moravia
Nei pomeriggi d’inverno le ore ronzano lente come mosche annoiate, volando confuse sui confini dell’Indefinito.
Mi ubriaco d’inerzia.
Il tedio mi rende cieco come una pietra.
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 29, 2005 16:34
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sabato, 24 dicembre 2005
Ho udito le lingue dell’Apocalisse e ora abbraccerò il silenzio
N.Gaiman
Del mio passato ho una consapevolezza alterna di basi solide e regioni sfocate, ma negli specchi che incorniciano la mia immagine infinita io mi riconosco sempre.
Avanti e indietro, lungo le ore nella loro immensa schiera, annaspo in ossessiva ricerca di un’essenza più pura e mi avvicino a me cercando fuga dalle rifrazioni distorte e ingannevoli.
Ciò che invoco si cela come un Alfiere Silenzioso e a volte, per quanto mi sforzi, non riesco nemmeno a vederlo.
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 24, 2005 17:54
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giovedì, 22 dicembre 2005
Et j'ai vu quelquefois ce que l'homme a cru voir!
Arthur Rimbaud
Suppongo sia nei miei dubbi che, in questo periodo, trovo la stabilità. Mi sento più confuso del solito eppure, senza motivo, il tempo e lo spazio appaiono nitidi come non lo sono mai stati. Almeno per me.
Ho riposto in qualche anfratto spirituale il mio solito senso del tormento ed è da li che ora mi corteggia in modulazioni assai più lente di quelle abituali, quel tanto che basta per non snaturarmi del tutto.
Vedo giorni palpitanti di un’anomalia fiabesca e finché resto su questa vetta non posso che dipingermi addosso l’immensità della Vita e ogni sua gloria sottile.
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 22, 2005 12:32
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mercoledì, 14 dicembre 2005
"L'oppio è una cosa dolcissima e terribile, un po' come l'amore.
E la Vita è l'oppio di cui non ci si stanca mai"
M. Fermine
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 14, 2005 17:55
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giovedì, 08 dicembre 2005
L'ispirazione canterà sempre, non spiegherà mai
K.Gibran
Ore statiche nel mese immoto.
Il tedio si è appiccicato ai vetri come le onde del gelo, potrei cedere con l'agilità dell'abitudine alla sua fastidiosa seduzione ma detesto l’idea di sbadigliare struggimenti.
Trovo un valido rimedio nelle Variazioni Goldberg ed è un piacere lasciare entrare in salotto questi tremolii melodiosi del settecento, si mischiano tiepidi sul velo del te che ondeggia nella porcellana bianca.
Odio non saper suonare il piano, queste frazioni incantevoli sfuggono alla rete delle Parole mentre la Musica le imbriglia con gloria.
Tutto questo dona una pace inesplorata.
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 08, 2005 17:02
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giovedì, 01 dicembre 2005
Son malato di infanzia e di ricordi
A.Branduardi - Confessioni di un Malandrino
È solo pioggia, e non importa se il cielo è di metallo asciutto.
La mia anima è a mollo nei ricordi perché quando c’è nebbia a ostruire il futuro non posso fare altro che muovere le mie ombre per ridar vita ai teatri di ieri.
Ho avuto molto dal passato, per questo mi sento il cuore liquido.
Quando la realtà si secca serve innaffiarsi coi fantasmi, il tutto senza pensare alle fatiche di un’apnea troppo lunga.
Scritto da Arkadius | alle ore dicembre 01, 2005 20:06
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mercoledì, 30 novembre 2005
Gli errori fatali della vita non sono dovuti all'irragionevolezza dell'uomo: un momento irragionevole può essere uno dei momenti più belli.
Sono invece dovuti alla condotta logica dell'uomo. C'è una grande differenza.
Oscar Wilde - De Profundis
Scritto da Arkadius | alle ore novembre 30, 2005 12:38
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